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Generazione Z: influenzati o influencer?

Pubblicato il: 26 giugno 2017

Lo sapevate che i ragazzi della Generazione Z hanno un doppio ruolo nel mondo dell’Influencer Marketing?

 

Ancora alle prese con il cercare di capire chi sono i Millennials e siamo già posti di fronte a una nuova generazione che, giorno dopo giorno, acquista sempre più rilevanza agli occhi di chi si occupa di Marketing. È la Generazione Z, nome di certo poco fantasioso.

 

La corsa a schematizzare, analizzare, profilare la Generazione Z ci dà la misura dei tempi che cambiano, perché fino a qualche anno fa una generazione era etichettata a posteriori, mentre adesso assume un’importanza tale da essere bollata nell’incubatrice.

 

Sarà dovuto al fatto che raffigura la generazione più grande di sempre (2,3 miliardi, che nel 2020 rappresenterà la metà della forza lavoro mondiale), oppure la smania di targettizzare la Generazione Z è dettata dal loro potere d’acquisto molto elevato?

 

E sì, perché avrà pure poca dimestichezza con i contanti, ma ha una capacità di spesa autonoma di 43 miliardi e, dunque, gioca un ruolo da protagonista nelle strategie di web marketing delle aziende.

 

Identikit della Generazione Z: chi sono, dove vanno, cosa vogliono

Figli della Generazione X, nati tra il 2005 e il 1995 e il 2010, i ragazzi della Generazione Z sono i primi veri nativi digitali. A differenza dei Millennials, solo per fare qualche esempio, non conoscono le videocassette e persino i dvd gli sono estranei, e se per loro l’ipod (nato soltanto nel 2001) è obsoleto, il walkman rappresenta un reperto archeologico.

 

Se i Millennials sono la generazione del “condividere”, gli Zeta sono quelli del “fare”, dimostrandosi molto più concreti, saggi e previdenti. Tra quelli italiani, l’87% ha scelto un percorso universitario che possa garantire maggiori opportunità occupazionali e non sogna un lavoro in una grande azienda, bensì desidera un posto di lavoro che possa garantire un’adeguata crescita professionale.

 

Inoltre, i giovani della Generazione Z sono spinti da un forte spirito di imprenditorialità e di intraprendenza. Meno ottimisti rispetto ai cugini più grandi ma molto più ancorati alla realtà socio economica attuale, sono orientati al futuro con i piedi ben piantati a terra.

 

Forti di una profonda conoscenza tecnologica e informatica, sono cresciuti con iPhone, comunicano con le immagini e gli emoji, i mini video da 6 secondi e le live chat. Prestano molta attenzione al fattore privacy nella scelta dei social network da frequentare, preferendo Snapchat a Facebook.

 

I giovani della Generazione Z utilizzano una media di cinque dispositivi, contro i 3 dei Millennials: smartphone in maggior misura, desktop, notebook, TV e tablet.

 

La Generazione Z e l’Influencer Marketing

Il grande seguito che hanno raggiunto celebrities nei giovanissimi, lascia immaginare che la Generazione Z sia più propensa a essere “influenzata” rispetto a qualsiasi altra generazione del passato. In effetti, da un’indagine effettuata da Globalwebindex, gli Zeta rappresentano la generazione che segue più celebrities sui canali social e oltre il 40% di loro dichiara di modificare la propria opinione su un argomento dopo aver sentito l’opinione di qualcun altro.

 

La Generazione Z, sottoposta fin dalla nascita a una quantità enorme di informazioni e spot promozionali, è molto ricettiva rispetto ai messaggi di Web Marketing, ma questo dato può essere un’arma a doppio taglio. I giovani della Generazione Z sono velocissimi nel valutare la qualità e l’utilità dell’informazione fornita, tant’è che la loro soglia di attenzione è bassissima, in media 8 secondi.

 

Dunque, le strategie di web marketing pensate per questo target, devono:

  • pensare a contenuti che consentano un alto grado di interattività e collaborazione;
  • parlare attraverso persone reali, i cosiddetti Social Influencer, nel modo più spontaneo possibile;
  • creare contenuti originali da poter consumare in tempi brevi e da mobile.

 

A ben vedere, dunque, risulta che la Generazione Z, destinataria di numerose strategie di Influencer Marketing, è essa stessa, a sua volta, a influenzare e dettare modi e tempi di interazione con i brand, segno che nel futuro sarà sempre meno facile distinguere fra brand, influencer e consumatori.

 

Mentre approfondiamo la conoscenza con la Generazione Z, è bene buttare un occhio indagatore anche sulla successiva, già battezzata Generazione Alpha, quella dei nati dopo il 2010, chiamati anche screenager, e che, sicuramente ridisegnerà nuovi confini e avrà altri orizzonti.

 

Perché come è apparso scritto su un cartellone qualche tempo fa “il futuro non è più quello di una volta”.

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