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Badge Instagram: anche la notorietà si può comprare

Pubblicato il: 28 settembre 2017

Come ottenere il badge Instagram? Come riuscire ad avere sul proprio profilo la famosa spunta blu? Comprandola al mercato nero!

Non è facile ironia, ma non è nemmeno fantasia.

 

Ormai tutti sappiamo che, a differenza degli altri social, Instagram non offre la possibilità di richiedere la verifica del proprio account, considerato che è la stessa piattaforma a decidere a chi assegnare l’esclusivo badge fra vip famosi, brand e personaggi influenti in Rete. Decisione insindacabile. O forse no?

È infatti proprio da questa impossibilità inappellabile di ottenere la verifica del proprio profilo Instagram che nascono gli stratagemmi e i sotterfugi per accaparrarsi, in modi meno ortodossi, il tanto desiderato badge Instagram.

Escamotage e sotterfugi che fruttano entrate extra ai contrabbandieri della spunta blu.

Secondo un reportage della giornalista Kerry Flynn, pubblicato sul sito statunitense Mashable, esiste uno scambio illecito di badge fra chi vuole ottenerlo a tutti i costi e chi ha individuato il modo di lucrarci grazie a conoscenze dirette e colluse all’interno dell’azienda.

Ed è subito commercio clandestino di badge di verifica.

L’articolo di Marshable si fonda sulle dichiarazioni di un “contrabbandiere” di spunte blu, il quale ha raccontato che, avvalendosi del supporto di un dipendente di Instagram, ha venduto cinque badge Instagram per somme comprese tra 1.500 e 7.500 dollari, ma c’è chi è disposto a pagare fino a 15.000 dollari.

Perché c’è chi è disposto a fare carte false e soprattutto pagare cifre sconsiderate per ottenere la spunta blu?

Qual è la differenza fra un profilo verificato e uno che non presenta la spunta blu? Il giro di soldi che ci sta dietro!

La presenza del badge Instagram è un modo per certificare che l’account Instagram sia quello ufficiale del personaggio famoso che ottiene tanto seguito nella community.

Avere un profilo verificato è diventato così uno status symbol, perché il riconoscimento da parte della piattaforma rappresenta la certezza che quel determinato profilo possiede tutte le caratteristiche per essere considerato un Influencer.

E Influencer significa, per le aziende e i brand in particolar modo, veicolo diretto e immediato di promozione e pubblicità.

E dunque giro di soldi.

Si comprende perfettamente perchè Forbes, la rivista di economia e finanza, nota per le classifiche degli uomini più ricchi del mondo, ha iniziato a redigere anche la classifica dei personaggi più influenti dei social networks nei tre settori del beauty, del fitness e dell’home.

Nel mondo dei social media, gli Influencer non solo raggiungono milioni di persone ma riescono con una foto, un video o un semplice commento o retweet a creare un’interazione consistente e costante con la propria base di fan e follower, coltivando relazioni solide e durature. Una risorsa molto preziosa per le aziende che negli ultimi anni hanno iniziato a sfruttare le loro competenze per raggiungere un pubblico finora inaccessibile.

Con la sua crescita esponenziale (superando quest’anno i 500 milioni di user), Instagram è ritenuto il canale principale per le campagne di Influencer Marketing, il che conduce a un innalzamento dei compensi e delle commissioni per gli Influencer che presidiano la piattaforma. Basta pensare che ai loro esordi nel mondo digitale, gli Influencer erano motivati dall’opportunità di accrescere la loro community, mentre oggi risulta che la principale fonte di gratificazione ricercata per le collaborazioni con i brand è il compenso monetario, trasformando così le loro azioni social in una vera e propria professione.

E, proprio come accade in tutti gli ambiti professionali, ci sono certificazioni, in questo caso badge Instagram, che attestano le capacità e competenze, in questo caso il numero di follower e l’importanza rivestita nella community, e che svolgono una funzione di garanzia per le aziende che vogliono investire nell’Influencer economy, in questo caso la spunta blu!

Arrivati a questo punto è facile intuire perché c’è chi è disposto a “investire” cifre elevate per ottenere il badge Instagram, che, dietro una semplice spunta blu, nasconde l’idea di guadagni ancora più elevati.

Tutto ciò comporta come naturale conseguenza che ci siano sempre più persone che vogliono diventare Influencer, attratte dall’idea del guadagno facile.

E se finora l’applicazione di Menlo Park garantiva la meritocrazia (termine non proprio azzeccato), nel senso che l’inserimento nella ristrettissima cerchia dei vip era dovuto alla reale influenza che il personaggio rivestiva nella community, ora per essere riconosciuti tali basta comprarsi la notorietà a suon di migliaia di dollari ed ecco l’ambitissima spunta blu sul proprio profilo, che a sua volta fa aumentare vertiginosamente il “valore di mercato” del vip o personaggio famoso.

Lettura un po’ cinica dell’immagine dei profili verificati su Instagram? Forse. O forse no, visto il prezzo che si paga per ottenerli! Forse no, vista l’importanza degli Influencer (anche quelli che pagano per esserlo) per la promozione di brand e prodotti. Forse no, vista la corsa di molti giovani dietro la notorietà come lavoro.

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