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Truffe Online: Gli italiani sempre più malfidati

Pubblicato il: 23 gennaio 2017

Internet viene sempre più usato per lo shopping online, per sottoscrivere abbonamenti di vario genere, per prenotare ristoranti o per prenotare le nostre vacanze. Tuttavia, aumentano anche le truffe online: identità rubate, prenotazioni di hotel inesistenti o sottoscrizioni non volute. Se da una parte ci si è abituati a dover schivare i mille tranelli che la rete pone ogni giorno, gli Italiani sembrano perdere sempre di più fiducia in essa, impauriti da diventare vittima di qualche frode. Tutto ciò viene evidenziato da un’analisi condotta dall’agenzia di comunicazione Found! che ha ricavato i risultati utilizzando il metodo Web Opinion Analysis su 25000 individui grazie alla continua osservazione dei social, di forum, di comunità online e di blog.

 

In Italia il giro di truffe è molto esteso, diversificato e diffuso da parecchio tempo. Già nel 2008 Symantec pubblicò un report sugli inganni online più diffusi in Italia fornendo anche un’informazione molto indicativa: l’italiano è la lingua più utilizzata, dopo quella inglese, nelle email inviate dai cracker per rubare informazioni.

Difatti sono molte le vicende, su questo argomento, che hanno fatto notizia in questi anni: le case vacanze prenotate ma inesistenti, la vendita di prodotti online con pagamento anticipato che non esistono a Parma, il traffico di coupon falsi di Zara su WhatsApp o i più recenti annunci pubblicitari ingannevoli su Facebook per rubare i dati degli utenti, sono solo alcuni esempi delle truffe esistenti nel web.

 

I dati forniti da Found! riportano che il 42% delle persone intervistate trova ogni giorno delle email che rimandano a siti web sospetti. Il 38% ne riceve ogni settimana e solo l’8% dichiara di riceverne solo poche al mese. Le truffe più diffuse simulano la vincita di premi straordinari, email di beneficenza e pubblicità di prove gratuite.

 

Ma chi sono le persone più vulnerabili? I più soggetti a cadere nell’inganno sembrerebbero essere molto giovani: il 21% ha tra i 18 e i 23 anni. Essendo questa generazione di fatto cresciuta insieme a smartphone e Internet risulta la più esposta al mondo digitale aumentando, così, le possibilità di incorrere in qualche truffa.

 

Tutto ciò si traduce in una poca fiducia degli italiani verso il mondo del web: il 46%, cioè un italiano su due, diffida dei contenuti online per paura di essere raggirato. Tra gli inganni più temuti nella nostra penisola troviamo al primo posto il phishing, ossia quando viene duplicata la grafica di siti noti e viene chiesto l’inserimento dei dati personali. In seconda posizione vi è la paura di infettare il proprio computer con un virus o spyware che possano dare accesso ad individui non autorizzati. A completare il podio delle truffe troviamo lo spam via email ovvero la pubblicità non richiesta che potrebbe potenzialmente intasare la casella postale elettronica presa di mira.

 

Se vi posso dare un consiglio ricordatevi bene: quando è troppo bello per essere vero probabilmente non lo è….

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